Bando beni pubblici

Il 24 luglio il bando nazionale per assegnare 46 beni pubblici agli under 40

Sarà pubblicato lunedì 24 luglio il primo dei due bandi nazionali ‘Cammini e Dintorni’, il progetto di Touring Club Italiano, Agenzia del Demanio e ministeri delle Infrastrutture e dei Beni Culturali che assegnerà (in concessione gratuita per nove anni a ‘under 40’) 46 beni pubblici che si trovano su percorsi turistici e itinerari storico-religiosi italiani, allo scopo di riqualificarli.

I beni coinvolti e dati in concessione sono 103 in totale, di diverso tipo: cascine, masserie, casali, case cantoniere, caselli idraulici ma anche dimore storiche, castelli e ville di pregio, diffusi su tutto il territorio nazionale.

Per questo motivo i bandi pubblicati saranno due: il primo prevede la concessione gratuita di nove anni, il secondo, dedicato agli immobili di maggior pregio (che sarà pubblicato dopo l’estate), prevede una concessione di valorizzazione fino a 50 anni.

more info: www.agenziademanio.it

Apple Pay

Da oggi per i clienti American Express in Italia sarà possibile pagare utilizzando smartphone e smartwatch della Mela

Apple Pay inizia a crescere anche nel nostro paese. American Express ha annunciato infatti che, da oggi, i suoi clienti in Italia potranno sfruttare il sistema ideato dalla casa di Cupertino per effettuare pagamenti in modo semplice e veloce. Una notizia attesa da settimane e più precisamente dal giorno del lancio di Apple Pay in Italia, quando era stata anticipato il futuro supporto per carte del circuito American Express ma non la data di effettiva compatibilità delle carte.

Non cambia nulla. Per utilizzare Apple Pay sarà sufficiente aprire l’app Wallet e aggiungere le carte American Express. In questo modo i titolari di Carte Personali, Business e Corporate in Italia potranno pagare in tutti i negozi che accettano pagamenti contactless American Express ed effettuare transazioni via app e online negli store abilitati ad Apple Pay.

Produzione acciaio

ANGOLA – L’Ufficio studi del Ministero dell’Industria angolano ha comunicato che la produzione annuale di acciaio in Angola è prossima alle 600mila tonnellate. Il Direttore del dipartimento statistico, Ivan do Pedro, ha sottolineato che la produzione è garantita da 5 impianti dell’ex colonia portoghese.

IBM Z

La violazione di dati sensibili (e non) è sicuramente uno degli aspetti più delicati e fastidiosi che tutti ci troviamo ad affrontare, non solo nel privato ma anche a livello lavorativo e aziendale. Le cose peggiorano poi quando le aziende non si preoccupano o non possono criptare tutte le informazioni per offrire adeguata protezione agli utenti.

IBM ha pensato di risolvere il problema in modo radicale, elaborando un mainframe che cripta tutti i dati. Il nuovo mainfreame Z infatti è in grado di offrire la crittografia di tutti i dati associati a un applicazione o a un servizio, in qualsiasi momento, ossia quando i dati su un determinato database sono in transito o in attesa.

Questo sistema può inoltre auto-distruggere le chiavi di crittografia quando c’è una manomissione, criptando automaticamente le interfacce di programmazione che legano le varie applicazioni ai servizi.

Per riuscire a fare questo, ovviamente, serve molta potenza, e il nuovo mainframe IBM riesce nello scopo perché è mediamente 18 volte più veloce di una comune piattaforma x86; se a questo aggiungiamo 32TB di RAM, un’elevata capacità I/O e bassi valori di latenza della rete, le cose non possono che migliorare.

Ovviamente c’è un prezzo da pagare, o meglio, per poter sfruttare questa piattaforma serve un upgrade completo dai “vecchi” sistemi. Se pensiamo che a livello globale, l’87% delle transazioni con carta di credito utilizza un motore elaborato da IBM, riusciamo a farci una mezza idea di quanto ci vorrebbe per aggiornare i servizi a questa nuova piattaforma. Parliamo di diversi anni e costi esorbitanti.

C’è da dire infine che, il mainframe Z non impedisce ai malintenzionati di sottrarre i dati, ma appunto di poterli sfruttare (forse).

Quantitative Easing

La Bce non annuncerà al prossimo meeting, in programma a Francoforte giovedì 20 luglio, l’avvio del programma di uscita dal Quantitative Easing, il tapering. Ne sono convinti gli analisti contattati da Bloomberg, per un sondaggio che mostra come la metà dei 58 economisti interpellati ritiene possibile che Mario Draghi in quella occasione non utilizzi più il riferimento ad un possibile aumento degli acquisti se necessario. Secondo gli esperti, il tapering inizierà nel gennaio del 2018 per estendersi poi per 9 mesi, invece dei sette precedentemente previsti. Il quarto trimestre del 2018, poi sarebbe l’occasione per la Bce per alzare i tassi di riferimento sui depositi dall’attuale -0,4%.

Cina: Pil in crescita

Buone notizie dalla Cina per lo stato di salute dell’economia mondiale. L’economia cinese è cresciuta più rapidamente del previsto nel secondo trimestre con un irrobustimento di produzione industriale e consumi e una solida performance degli investimenti anche se gli analisti prevedono un rallentamento della crescita nel resto dell’anno.

Secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica, l’economia cinese è cresciuta del 6,9% nel secondo trimestre su anno, lo stesso tasso visto nel primo trimestre mentre gli analisti avevano previsto un incremento del 6,8%. Su base trimestrale, la crescita ha visto un +1,7% rispetto all’1,3% del primo trimestre, in linea con le attese.

Energia: crisi Qatar

Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Bahrein hanno annunciato lunedì 5 giugno la rottura delle relazioni diplomatiche con Doha, ritirando i propri ambasciatori e imponendo l’espulsione dei cittadini del Qatar. La mossa ha visto anche la chiusura dello spazio aereo, che per i paesi del Golfo ha implicato l’interdizione delle acque territoriali. Riad ha inoltre chiuso il proprio confine terrestre con il Qatar impedendo di fatto qualsiasi transito di merci. Giordania, Gibuti, Ciad, Niger hanno declassato invece le proprie rappresentanze diplomatiche. Paesi come Iran e Turchia si sono schierati con il Qatar promettendo anche l’invio di derrate alimentari.

Moody’s premia il Ticino

La prestigiosa agenzia di rating Moody’s ha assegnato al Ticino la valutazione Aa2 con outlook stabile, equivalente ad un rating S&P e FitchAA e considerata dai mercati finanziari di livello buono.

Si tratta della seconda volta (la prima era l’anno scorso) che Moody’s premia il nostro Cantone. Secondo quanto scrive il GdP, gli analisti dell’agenzia hanno valutato positivamente l’obiettivo del Governo ticinese di portare a termine la manovra di risanamento finanziario, ritenendo quanto pianificato credibile e realista allo scopo di migliorare le prospettive finanziarie dei prosimi anni.

La valutazione Aa2 è la terza più alta tra quelle assegnate da Moody’s e sempre il GdP sottolinea che si tratta di una pagella di tutto rispetto, soprattutto se confrontata con quelle di altre nazioni. Solo due giorni fa, ad esempio, l’agenzia ha ridotto il rating della Cina da Aa3 ad A1, a causa dei timori sul rallentamento della crescita economica e sull’aumento del debito governativo.

Guadagnare dai rifiuti

Guadagnare dai rifiuti è possibile, in ogni regione d’Italia si possono trovare le cosiddette “discariche verdi“, cioè, siti di raccolta pronti ad elargire denaro per un quantitativo di rifiuti. I rifiuti possono far guadagnare circa 250 euro all’anno ma tutto dipende dai nostri consumi e dalla nostra raccolta differenziata. Ciò che bisogna fare è raccogliere grandi quantitativi di materiale e separarlo per bene da altra materia di scarto. Le discariche verdi accettano sono rifiuti differenziati in modo idoneo. Da questo 2012, con la crisi, anche i rifiuti hanno subito una perdita di valore ma generalizzando possiamo fare un prospetto dei ricavi per ogni chilogrammo di materiale riciclabile:
Alluminio: 0.50 €
Ferro: 0.20 €
PET: 0.18 €
Carta: 0.05 €
Per fabbriche e attività esistono diversi servizi di recupero dei materiali di scarto, un esempio è dato dal Centro Riciclo Sud, un’azienda che offre attività di raccolta ma anche trasporto e trattamento di rifiuti metallici. Destinato a tutti è il servizio del Consorzio Imballaggi in Alluminio, esso si occupa appunto della raccolta di alluminio, altro leader europeo della raccolta di alluminio, nella fattispecie di lattine è Igora che si impegna a fornire contenitori e presse per una più efficiente gestione. Il listino del Consorzio Imballaggi del 2011 prevede un rimborso di 52 euro per ogni tonnellata.
Un altro servizio simile è offerto dal marchio franchising EcoPunto esso si rivolge sia ai consumatori che alle aziende. Si è diffuso in alcune zone d’Italia e mira a rendere il riciclo economicamente più conveniente per l’utenza così da dare una concreta possibilità di guadagno. Il modello proposto da EcoPunto sembra essere quello più semplice e alla portata di tutti.

La soluzione offerta da “EcoPunto” è molto conveniente e insieme alle “discariche verdi” è il modello che si avvicina di più alle necessità dell’utenza. Per quanto riguarda il riciclaggio, è bene ricordare che con un po’ di creatività e delle abilità manuali, si potrebbero ricavare sculture e oggetti di uso quotidiano da poter rivendere su ebay o alle fiere cittadine.
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Monte Paschi di Siena

Cosa succede ai risparmiatori?

I maggiori interrogativi però che derivano dal piano di salvataggio dell’istituto senese guidato da Marco Morelli hanno come oggetto i risparmiatori e un articolo de Il Sole 24 Ore prova a fare il punto rispondendo ai dubbi più frequenti.

In primo luogo si spiega cosa accade ora agli azionisti della banca di Rocca Salimbeni. Il contributo totale che azionisti e obbligazionisti subordinati devono pagare per salvare la banca ammonta a 4,3 miliardi di euro totali. Il destino degli azionisti e obbligazionisti si basa sul principio del burden sharing, ossia la condivisione degli oneri prevista dalla normativa sugli aiuti di Stato all’interno dell’Unione europea.

Come tale, sulla base di tale normativa gli attuali azionisti saranno diluiti e azzerati così come gli obbligazionisti junior istituzionali. Al di fuori delle conseguenze del burden sharing e come tale non verranno minimamente toccati dal salvataggio della banca invece gli obbligazionisti senior.

Rimborso invece per gli obbligazionisti retail, i piccoli investitori che hanno in portafoglio le obbligazioni subordinate destinate ad essere convertite in azioni. In base al decreto salva risparmio, le loro obbligazioni saranno trasformate in azioni della banca e poi scambiate con obbligazioni ordinarie per un valore pari all’investimento iniziale. A decidere sui rimborsi sarà il cda della banca ma a finanziarli sarà lo Stato. Come? Mediante l’acquisto delle azioni nate dalla trasformazione delle obbligazioni subordinate per un valore fino a 1 miliardo e mezzo di euro.

Infine una previsione: le azioni e altri strumenti obbligazionari quotati di Mps torneranno in Borsa forse già a settembre.

FONTE: http://www.wallstreetitalia.com/mps-cosa-succede-ai-risparmiatori-e-obbligazionisti/